Espansione urbana e sicurezza idraulica a Castelfranco Emilia

In questo articolo vengono esposti i risultati delle valutazioni preliminari finalizzate alla sistemazione generale di un’area agricola privata posta in fregio alla S.S. n.9 Via Emilia a Castelfranco Emilia in Provincia di Modena.
La realizzazione di nuove opere di urbanizzazione in tale area rende necessaria la modifica al tracciato attuale del Canale Scolo Canalino, al fine di ottenere due vantaggi:
  1. Conseguire una migliore distribuzione delle superficie fondiaria generale interna al lotto;
  2. Garantire una riduzione del il rischio idraulico gravante sulla viabilità pubblica e sull’area di intervento.
Al fine di valutare il grado di compatibilità di tale modifica con la conformazione idrografica superficiale esistente e con le sue caratteristiche funzionali, l’analisi è stata condotta attraverso le seguenti fasi:
  • Individuazione del percorso del cavo Canalino all’interno dell’area in esame;
  • Individuazione e rilievo delle principali sezioni di deflusso del Cavo Canalino;
  • Verifica idraulica del nuovo corso del canale in rapporto alle sezioni di deflusso esistenti.
L‘area oggetto della presente analisi risulta attualmente destinata ad uso agricolo prevalente e confina a sud, est ed ovest con la nuova tangenziale di Castelfranco, a nord con la S.S. n. 9 Via Emilia.
ANALISI DELLA DINAMICA IDRAULICA SUPERFICIALE, DETERMINAZIONE DELLE PRINCIPALI CRITICITÀ
Il Fosso Canalino risulta in gestione al Servizio Tecnico dei Bacini Enza, Panaro e Secchia della Regione Emilia – Romagna, ed assolve una prevalente funzione di scolo, che si esplica attraverso l’allontanamento delle acque meteoriche provenienti dai terreni ubicati nel relativo bacino di scolo.
Considerate la funzione scolante assolta, il periodo di maggiore portata del condotto è correlato all’andamento pluviometrico stagionale. I rilievi eseguiti sul posto hanno evidenziato valori dimensionali e morfologici del corso d’acqua compatibili con l’esercizio idraulico prevalente.
Un esame dello stato conservativo delle pertinenze del corso d’acqua, evidenzia tuttavia la presenza di sedime in alveo e cadenti piezometriche irregolari lungo il percorso, associate a un andamento irregolare del percorso del canale che presenta variazioni di direzione sottolineate da angolazioni molto ridotte in prossimità della Via Emilia, condizioni tali da costituire rischio di riduzione della funzionalità idraulica del corso d’acqua in occasione di precipitazioni intense.
Il fosso Canalino, nel tratto interessato dall’indagine, ha una pendenza media J=0,003 per uno sviluppo lineare di circa 214 m. La sezione è di tipo trapezoidale misto con arginature irregolari di modesta entità, con sponde in terra abbastanza regolari e depositi di limo sul fondo, per un relativo coefficiente di scabrezza (Strickler) pari a 50.
INTERAZIONI IDRAULICHE DELLE OPERE IN PROGETTO ED OPERE DI MITIGAZIONE IDRAULICA DA REALIZZARE SUL FOSSO CANALINO
In relazione alle caratteristiche di funzionamento idraulico della Fosso Canalino, si configura la possibilità di migliorarne notevolmente la funzionalità e ridurre sensibilmente le attuali condizioni di rischio idraulico attraverso la realizzazione alcune opere di mitigazione idraulica, che vengono di seguito descritte.
a) Modifica del corso attuale del Fosso Canalino
I sopralluoghi effettuati hanno consentito di accertare un andamento irregolare del percorso del canale che presenta variazioni di direzione sottolineate da angolazioni molto ridotte e prossime alla Via Emilia.
La realizzazione di un percorso alternativo a quello attuale, come illustrato nell’immagine ortofotografica riportata, consentirà di regolarizzare i parametri di portata e velocità di deflusso, riducendo fra l’altro il rischio idraulico a carico della Via Emilia, che rappresenta la via preferenziale di transito per le acque in caso di esondazione.
La realizzazione del nuovo corso del Fosso Canalino sarà condotto mediante scavo di profilatura e sezionamento meccanico, seguito dal consolidamento ed inerbimento delle nuove scarpate, secondo le indicazioni che saranno impartite dall’Ente gestore del Corso d’acqua.
b) Ampliamento e adeguamento della sezione attuale del Fosso Canalino
Tale opera risulta funzionale e complementare rispetto alla precedente e sarà realizzata nel nuovo tratto risultante dalla modifica del percorso, posto a valle del manufatto di attraversamento della nuova Tangenziale, per uno sviluppo lineare pari a circa 200 metri.
L’intervento garantirà comunque la conservazione dell’attuale fascia di tutela idraulica del corso d’acqua, senza determinare problemi per le consuete operazione di manutenzione.
Posto un ampliamento rispetto all’attuale sezione di deflusso pari a metri 1, data una lunghezza indicativa del tratto di canale soggetto a modifica pari a m  200 lineari, e considerata la derivata sezione incrementale di invaso pari a mq 1,00, l’aumento del volume di invaso del Fosso Canalino sarà pari a circa 200 metri cubi.
Dalle indagini effettuate risulta che il Fosso Canalino può essere interessato, seppur saltuariamente, da portate di entità anche pari alla massima capacità di trasporto prevista, in relazione alla sezione esistente di interesse, che presenta attualmente una luce netta di invaso di 1,16 mq (A), un contorno bagnato pari a 2,92 m (B), per un tirante o carico d’acqua R = 0,397 m.
A seguito del risezionamento proposto, il Fosso Canalino avrà una sezione di invaso di A=2,16 mq, un contorno bagnato B=3,92 m, un tirante R=1,551 m per una portata Q = 4,39 mc/s, con un aumento della portata pari a 2,39 mc/s limitatamente al tratto interessato dal modifica di percorso.


CONCLUSIONI
A seguito delle indagini e delle considerazioni effettuate, si può concludere che l’intervento di modifica del tracciato attuale del Fosso Canalino può definirsi pienamente compatibile con il contesto idrografico superficiale nel quale è inserito.
Da un punto di vista generale, le modifiche proposte all’assetto morfologico del Fosso Canalino consentiranno la bonificazione e riduzione di fenomeni di degrado attuale degli ecosistemi periurbani limitrofi, conseguenti in prevalenza alla presenza di acque stagnanti, di zone umide e di aree residuali caratterizzate dallo sviluppo di vegetazione arborea spontanea per lo più di natura infestante, con miglioramento delle condizioni generali dell’ambiente e degli ecosistemi ad esso correlati.
É da rilevare inoltre che le opere in progetto sono da considerare funzionali e finalizzate a restituire al Fosso Canalino ed al reticolo idrografico ad esso collegato maggiore coerenza e razionalità d’uso.
In particolare, le opere di mitigazione proposte per il Fosso Canalino porteranno i seguenti benefici:
  1. Miglioramento della funzionalità idraulica del Fosso Canalino nel tratto considerato, attraverso un sensibile aumento della portata complessiva di deflusso;
  2. Regolarizzazione della cadente piezometrica del condotto e dei parametri di portata e velocità di deflusso con sensibile riduzione delle attuali condizioni di rischio di esondazione a carico della Via Emilia.
  3. Aumento della portata e della capacità di invaso del canale nel tratto considerato, che assumerà importanti funzioni di laminazione le onde di piena generate dallo scolo delle aree poste a monte per le portate veicolate da monte verso valle;
  4. Possibilità di pianificare la realizzazione di casse di espansione in posizione strategica a fronte di futuri interventi di sviluppo urbanistico nel territorio in prossimità della nuova tangenziale.

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